Italiani

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Fleur
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Re: Italiani

Post by Fleur » 07 Nov 2015 18:07

Ciao a tutti! :) Ho cominciatio ad imparare l'italiano circa tre anni fa. È la lingua che ho praticato più, e quindi direi che l'italiano è la mia lingua estera più fluente. Probabilmente sbaglio molto, ma fiduciosamente posso practicare anche :P

Alessio
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Re: Italiani

Post by Alessio » 09 Dec 2015 22:26

Ciao Fleur, l'ultima parte della frase è alquanto letterale (fiduciosamente = hopefully?). Se hai usato Google Traduttore, ti consiglio di non farlo più, è orribile :S
Io direi "spero di poter migliorare". Il resto però non è male...

Dato che noto che qua ci sono pochi madrelingua, chi vuole fare due chiacchiere in italiano può scrivermi per messaggio privato [;)]
:ita: :eng: [:D] | :fra: :esp: :rus: [:)] | :con: Hecathver, Hajás, Hedetsūrk, Darezh...

Tin't inameint ca tót a sàm stê żōv'n e un po' cajoun, mo s't'armâgn cajoun an vōl ménga dîr t'armâgn anc żōven...

G64
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Re: Italiani

Post by G64 » 15 Feb 2016 17:21

Ci sono anche io nel gruppo [:D]
L'Italiano con solo due pagine di thread fa pena. Riattiviamolo insieme o mi ritroverò a fare degli immensi soliloqui con me stesso :mrgreen:
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Alessio
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Re: Italiani

Post by Alessio » 08 Apr 2016 16:59

G64 wrote:Ci sono anche io nel gruppo [:D]
L'Italiano con solo due pagine di thread fa pena. Riattiviamolo insieme o mi ritroverò a fare degli immensi soliloqui con me stesso :mrgreen:
Come ti capisco...

Effettivamente ho notato che siamo pochissimi madrelingua italiani nel forum... e devo dire che ciò si rispecchia perfettamente nella vita di tutti i giorni, dato che quando dico ai miei amici che invento lingue artificiali mi guardano come se fossi matto da legare [¬.¬]
E dire che l'idea del mio primo conlang non era neanche partita da me, ma da un mio amico che voleva comunicare senza essere capito dagli altri... nonostante tuttora lui stesso non capisca una parola di ecadvaro [:S]

Comunque, butto lì un argomento tanto per ravvivare un po' il thread: l'altro giorno ero in giro per Modena e ho notato una macelleria islamica col nome scritto con l'alfabeto (o per meglio dire abjad) arabo. Da lì è partito tutto un film mentale che mi ha portato alla conclusione che noi che parliamo lingue romanze siamo gli unici, tra quelli che usano l'alfabeto latino, a usarlo, per così dire, da titolari, senza averlo "preso in prestito" da altri. In giro per il mondo ci sono lingue che non sono nemmeno indo-europee (per esempio l'indonesiano) che usano il nostro stesso alfabeto e che l'hanno adottato più o meno recentemente.
Io sono sempre stato fissato con il principio che ogni lingua dovrebbe avere il proprio alfabeto, cosicché possa essere scritta con la maggior precisione possibile (evitando abomini come <tzsch>, usato in tedesco fino a qualche tempo fa). Mi rendo conto che sarebbe estremamente scomodo per chi deve imparare la lingua, ma io personalmente preferirei imparare un nuovo alfabeto piuttosto che dovermi convincere che una sequenza che conosco già ha un suono diverso (il che causa infiniti errori, soprattutto quando noi italiani proviamo a leggere parole come "science" in inglese...).
Voi cosa ne pensate? Vi piacerebbe di più che tutte le lingue usassero l'alfabeto latino (anche senza particolari ragioni d'eredità linguistica) o che ognuna avesse il suo?
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Re: Italiani

Post by G64 » 10 Apr 2016 14:38

Certo, è giusto dire che ogni lingua dovrebbe avere un alfabeto personale, che si adatti perfettamente alle sue esigenze; questo è vero persino per noi Italiani, che abbiamo bisogno di <gli> per [ʎ], o <gn> per [ɲ], pur essendo quelli a cui dovrebbe calzare meglio l'alfabeto latino. Però questo è impossibile per due principali motivi:
1) Le lingue si evolvono, e quindi uno stesso popolo dovrebbe cambiare alfabeto nel corso del tempo per motivi unicamente linguistici, cosa che non penso chiunque sarebbe disposto a fare
2) Gli alfabeti sono sempre presi in prestito da qualche altro alfabeto/sistema di scrittura, cosa che non viene in aiuto alla nostra utopia perché significherebbe che un alfabeto sarebbe, in fondo, fondato su un'altrui lingua e quindi non esplicitamente creato per se stessa

Un alfabeto o una lingua perfettamente bilanciati verrebbero poi inevitabilmente guastati dall'azione modellante dei parlanti, purtroppo.
Forse molti in questo forum non condividerebbero il "purtroppo", ma io provengo da un percorso che ha avuto origine nella mia insaziabile voglia di astrarre (il che mi induce ad affermare spesso che amo le cose inutili, principalmente matematica e conlanging), motivo per cui non posso sopportare la vista dell'imprevedibilità (e, quindi, matematica>fisica; studiare/inventare lingue>parlare lingue)
Ormai anche i miei amici e compagni hanno accettato la mia stranezza, e lo sguardo che mi rivolgono quando mi vedono coinvolto in qualcuna delle mie strane attività è di affettuoso sconcerto :mrgreen:
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Re: Italiani

Post by lili21 » 14 Sep 2016 00:12

Buonasera a tutti! Mi unisco alla discussione (anche per rivitalizzarla un po', magari [:D] ).
Penso che se ogni lingua avesse un suo proprio alfabeto sarebbe sicuramente la cosa più adatta dal punto di vista della rappresentazione della lingua stessa, ma credo che il condividere per più lingue uno stesso alfabeto sia anche un vantaggio alla comunicazione, soprattutto nel caso dove due lingue abbiano una stessa origine ma siano ben diverse nei parlato (l'ho scritto pensando a italiano e spagnolo, ma danese e norvegese forse è l'esempio migliore che ci sia). In più è sì vero che imparare che una certa sequenza o lettera ha un suono diverso non è facilissimo, ma in media sono pochi casi (lingue come l'inglese o l'irlandese le considererei più eccezioni che altro), non un intero sistema di scrittura con almeno una ventina di lettere nuove.
Altro punto che mi viene in mente è che la mentalità dei parlanti (o, meglio, di chi usa un certo sistema di scrittura) è spesso "egocentrica" (non mi viene un termine migliore) e se gli va bene il sistema che usano, perchè dovrebbero cambiarlo? Un esempio che mi viene in mente (e abbastanza stupido... [:P] ) potremmo metterci a scrivere in italiano con un fonema : una lettera, ma appunto perché l'alfabeto che utilizziamo va bene, perché iniziare a scrivere cose del tipo "amiko", "amiči", "šame", "skjena", "raño", o "aʎo" ?(ovviamente questa sarebbe la traslitterazione [xD] )
Terzo e ultimo punto che mi viene in mente, il fattore culturale/religioso/politico... altrimenti l'Urdu lo si scriverebbe come l'Hindi, non saltando la metà delle vocali e con quattro lettere per /z/ solo per rispettare l'etimologia araba (stessa cosa per tutte le altre lingue parlate tra India e Pakistan).
I paroll d'on lenguagg, car sur Gorell / hinn ona tavolozza de color / che ponn fà el quader brutt, e 'l ponn fà bell / segond la maestria del pittor. (Carlo Porta)

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